È arrivata la Creative Cloud 2015

È arrivata la nuova versione di Adobe Creative Cloud, denominata banalmente “2015”. Le novità non mancano e puntano in particolare alle prestazioni e ad arricchire il modo in cui utilizziamo i loro software, offrendoci delle nuove soluzioni integrate piuttosto interessanti.

Non poteva mancare un occhio di riguardo al mondo mobile, sempre più decisivo. Adobe ha rilasciato due nuove app per iOS e quattro per Android. Tutte fanno riferimento all’ID Adobe e sono in grado di dialogare e condividere dati con le applicazioni per Mac e Windows.

Ma l’integrazione tra desktop e mobile non finisce qui. Adobe si è spinta nella stessa direzione di Apple. Grazie alla nuova generazione di CreativeSync è possibile avviare un progetto in qualsiasi app o dispositivo e terminarlo altrove. Un ulteriore passo avanti rispetto a CC Libraries che permette di condividere documenti, font, oggetti ecc su tutti i dispositivi e con altri utenti.

Adobe si è lanciata anche nell’eterogeneo mercato delle immagini in vendita sulla Rete, ma con un servizio che estende la Creative Cloud. Adesso alle applicazioni desktop è integrato Adobe Stock, un negozio dove comprare foto da utilizzare nei propri progetti scaricandole nel proprio spazio sul cloud e usarle anche nelle app mobili. Il catalogo di risorse royalty free conta già 40 milioni di risorse selezionate, il piano non è gratuito, ma chi lo sottoscrive con una licenza CC attiva può poi usufruire di sconti fino al 40%.

Le prestazioni sono migliorate molto nelle nuove versioni dei programmi. Alcune operazioni vengono svolte a velocità molto maggiori. In quasi tutti i programmi sono state aggiunte delle piccole nuove funzioni. Ad esempio in Photoshop (in realtà in Camera Raw) è stato aggiunto uno strumento per la rimozione della foschia (o per aggiungerla volendo), In Illustrator una nuova funzione recupera i dati in caso di crash, in InDesign si può tranquillamente trascinare immagini anche all’interno di tabelle, in Premiere c’è una nuova gestione del Colore, After Effects lavora con oggetti 3D nelle scene 3D grazie a una pipeline 3D dinamica con Cinema 4D, senza la necessità di nessun rendering.

Ultimamente anche Acrobat è stato stravolto, diventando Acrobat Pro DC con una interfaccia completamente riprogettata che permette di creare, modificare e firmare PDF. Anche la piattaforma di Digital publishing è stata aggiornata, fare App coi software Adobe non è mai stato così semplice.

Insomma Adobe non sta perdendo tempo. Ha fatto una scommessa importante rendendo disponibile il proprio software solo in abbonamento (si spera che in futuro possano creare altri pacchetti intermedi, ad esempio con Photoshop Illustrator e InDesign) ma sta anche mantenendo i suoi prodotti interessanti per tutti i creativi e al di sopra di qualsiasi competitor.

Attenzione! L’installazione rimuove la versione precedenti, prestate attenzione ai plugin di terze parti!